RISARCIMENTO DA SINISTRI STRADALI

I RISARCIMENTI PER I SINISTRI STRADALI

L’Assicurazione obbligatoria per la Responsabilità civile (R.C. Auto).

È quella forma obbligatoria di assicurazione contro i danni per tutti i veicoli a motore. 

Con essa, in caso di danni a cose o persone derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti, la compagnia assicurativa si obbliga – nei limiti di una determinata somma di denaro, c.d. massimale – a tenere indenne l’assicurato di quanto questi dovrebbe pagare a terzi per i danni, con il c.d. indennizzo.

Cosa fare nel caso di incidente automobilistico?

La denuncia cautelativa.

I conducenti dei veicoli coinvolti o, se persone diverse, i rispettivi proprietari sono tenuti a denunciare il sinistro alla propria impresa di assicurazione (c.d. denuncia cautelativa). 

Tale denuncia è obbligatoria. Se viene omessa, infatti, l’assicurato corre il rischio di perdere il diritto all’indennità (se l’omissione è volontaria) o di vedersi ridotto l’indennizzo (se l’omissione è colposa).

Come viene liquidato il danno?

Il Codice delle Assicurazioni Private, nel caso di incidente stradale, prevede 2 procedure di liquidazione del danno:

  1. la procedura di risarcimento “diretto” da attivare nei confronti della compagnia assicurativa del danneggiato;
  2. la procedura “ordinaria” di risarcimento da attivare nei confronti della compagnia assicurativa del responsabile civile.

Il risarcimento “diretto” (art. 149 cod. ass.).

È previsto nel caso di sinistro tra 2 veicoli a motore assicurati, dal quale siano derivati danni ai veicoli coinvolti o ai loro conducenti.

In tal caso, i danneggiati devono rivolgere la richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa con cui hanno stipulato il contratto relativo al veicolo utilizzato.

Con questa procedura si può chiedere il risarcimento diretto per i danni al veicolo, alle cose trasportate o nel caso di lesioni fino a 9 punti di invalidità (c.d. lesioni lievi).

Procedura “ordinaria” di risarcimento (art. 148 cod. ass.).

Opera in tutti gli altri casi, ossia per incidenti:

  • nei quali siano coinvolti più di 2 veicoli,
  • a causa dei quali siano derivate lesioni a passanti o lesioni al conducente superiori a 9 punti di invalidità,
  • in cui siano coinvolti veicoli immatricolati all’estero. 

In tal caso, il danneggiato deve proporre domanda di risarcimento del danno nei confronti dell’impresa di assicurazione del responsabile civile.

La richiesta di risarcimento del danno.

Per ottenere il risarcimento, il danneggiato deve proporre domanda di corresponsione dell’indennizzo

  • “direttamente” alla propria compagnia di assicurazione (nel caso di risarcimento diretto),
  • alla compagnia di assicurazione del responsabile civile (negli altri casi). 

In tale richiesta occorre indicare:

  • le circostanze nelle quali si è verificato il sinistro;
  • il luogo, i giorni e le ore in cui le cose danneggiate sono disponibili per l’ispezione diretta ad accertare l’entità del danno;
  • nel caso di lesioni personali, l’entità delle lesioni subite, accompagnata da attestazione medica comprovante l’avvenuta guarigione con o senza postumi permanenti.

Presentata la richiesta di risarcimento, l’impresa di assicurazione ha l’obbligo di liquidare il danno, proponendo un’offerta di ristoro entro:

  • 60 giorni nel caso di danno a cose (che si riduce a 30 giorni se i conducenti dei veicoli coinvolti sottoscrivono congiuntamente il modulo di constatazione amichevole di incidente),
  • 90 giorni nel caso di danno a persone.

Le possibili scelte del danneggiato:

  1. dichiara di accettare la somma offerta e l’impresa di assicurazione provvederà al pagamento entro 15 giorni dalla ricezione della comunicazione;
  2. dichiara di non accettare l’offerta o non dichiarare nulla. In tal caso l’impresa di assicurazione corrisponderà ugualmente la somma offerta al danneggiato entro i successivi 15 giorni, la quale potrà essere accettata in acconto sull’eventuale maggiore liquidazione del danno. 

Il danneggiato può proporre azione giudiziale, decorsi 60 giorni (90 giorni in caso di danno alla persona) dalla richiesta di risarcimento, nei seguenti casi:

  • comunicazione dei motivi che impediscono il risarcimento;
  • omessa comunicazione dell’offerta entro 15 giorni;
  • comunicazione di offerta inferiore rispetto al danno subito.

Lesioni in qualità di terzo trasportato.

Nel caso di lesioni personali subite dal “passeggero”, la richiesta di risarcimento va presentata all’impresa di assicurazioni del veicolo sul quale viaggiava, che provvederà alla liquidazione del danno entro 90 giorni (a prescindere dall’accertamento della responsabilità dei conducenti).

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