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IL CORRISPETTIVO CMOR

Nel mercato libero odierno ogni consumatore ha la possibilità di passare da un fornitore a un altro con una maggiore libertà rispetto a quanto avveniva in passato. Ciò ha sicuramente stimolato la concorrenza nel mercato della fornitura, ma allo stesso tempo, ha aperto le porte a nuovi “abusi”, come quello di strumentalizzare il passaggio da un gestore a un altro per evitare di pagare le ultime bollette, noto come “turismo energetico“.

In questi casi, accadeva che il precedente fornitore, rimasto creditore, se dal un lato, non poteva più disporre dello strumento principale per tutelarsi, ossia la sospensione della fornitura, dall’altro lato, non sempre gli risulta conveniente ricorrere all’Autorità Giudiziaria, laddove si trattava di crediti modesti (salvo il tentativo di conseguimento mediante il ricorso alle ben note società di recupero crediti).

Per ovviare a queste perdite economiche, l’A.R.E.R.A. (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) con deliberazione 593/2017/R/com, ha introdotto il cosiddetto Corrispettivo Cmor in favore dei fornitori di energia elettrica e gas

Cos’è

È un meccanismo di indennizzo con addebito nella bolletta emessa dal “nuovo” fornitore per il recupero dei crediti non riscossi da parte del “vecchio” fornitore.

Con questo meccanismo, dunque, il debito viene “passato” al nuovo fornitore che persegue il pagamento per conto del vecchio fornitore, attraverso l’esercizio del potere di sospensione della fornitura per morosità. Il pagamento del Cmor, infatti, va effettuato entro la scadenza prevista nella bolletta e il “nuovo” fornitore è autorizzato al distacco dalla fornitura, a prescindere dal fatto che le sue fatture e i suoi consumi risultino pagati correttamente.

Questo strumento di tutela però non è previsto per tutti i tipi di utenze.

A quali utenze di applica

Il Cmor si applica alle seguenti tipologie di utenze:

  • elettriche a bassa tensione;
  • domestiche di gas naturale;
  • domestiche condominiali con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno;
  • usi diversi con consumo non superiore a 50.000 Smc/anno.

Condizioni per il riconoscimento del Cmor

Il Cmor è previsto solo in presenza di determinate condizioni:

  • l’indennizzo deve essere richiesto nel termine compreso tra i sei e i dodici mesi dal passaggio al nuovo fornitore per lasciare all’utente il tempo di pagare le ultime bollette;
  • il cliente deve risultare moroso degli ultimi tre mesi del contratto precedente;
  • il fornitore deve aver adempiuto a tutti gli obblighi relativi alla chiusura del contratto, compresa l’emissione della fattura finale;
  • l’utente deve essere stato messo in mora e nella comunicazione di costituzione in mora il cliente finale sia stato informato dell’eventuale applicazione, in caso di inadempimento, di un corrispettivo corrispondente all’indennizzo;
  • il cliente anche dopo la messa in mora deve risultare inadempiente;
  • il credito del fornitore non deve fare riferimento a corrispettivi dovuti per la ricostruzione dei consumi a causa del cattivo funzionamento del misuratore dell’energia elettrica o del gas;
  • il fornitore deve aver risposto alla richiesta di rettifica della fatturazione o al reclamo relativo ai corrispettivi non pagati;
  • l’indennizzo può essere addebitato nella bolletta del nuovo fornitore a condizione che l’importo sia pari o superiore a 10 euro.

Come viene calcolato il Cmor

Ai fini del calcolo del Cmor possono essere prese in considerazione le bollette non pagate che hanno contabilizzato i consumi degli ultimi tre mesi di erogazione della fornitura di luce o di gas.

Il calcolo, quindi, viene eseguito dal fornitore e il suo valore è rapportato, per ogni credito, alla stima della spesa di due mensilità sostenuta per l’erogazione al consumatore finale moroso.

In ogni caso, non c’è un importo massimo stabilito per legge e, inoltre, è prevista la possibilità di sommare all’indennizzo un precedente Cmor fatturato al cliente e non riscosso.

Dove appare in bolletta

L’indennizzo Cmor viene indicato nella bolletta del nuovo fornitore ed è individuabili in quella voce di costo presente nella sezione “ALTRE PARTITE” della bolletta. Dunque, è una voce distinta da quelle relative ai pagamenti richiesti per i consumi effettuati con il fornitore attuale.

Quando non è dovuto

Può accadere che il Cmor sia addebitato in bolletta a un utente che invece è stato regolare nei pagamenti ovvero che abbia proceduto entro il termine dei 12 mesi concessi per il pagamento di tutte le bollette del precedente fornitore.

In questi casi, l’indennizzo non sarà dovuto e, pertanto, sarà necessario procedere con la contestazione della bolletta, salvo il pagamento dei consumi fatturati dal nuovo fornitore.