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DIRITTI DEI CONSUMATORI

RECESSO & VIZI OCCULTI

Cos’è il recesso?

È il diritto del consumatore di sciogliersi dal contratto concluso, restituendo il prodotto acquistato e ottenendo il rimborso di quanto pagato.

Come funziona?

Per i contratti conclusi fuori dai locali commerciali o a distanza (internet o telefono) la legge prevede un vero e proprio “diritto al ripensamento”, che va esercitato entro 14 giorni da quando il consumatore ha ricevuto il bene, senza dover fornire alcuna motivazione e senza dover sostenere costi ulteriori rispetto alle spese di restituzione dei prodotti, che sono a carico del compratore, tranne che in due casi:

  • il venditore abbia dichiarato di sostenerlo lui (c.d. reso gratuito); 
  • il venditore abbia omesso di informare il consumatore che il costo sarebbe stato a suo carico.

Per i contratti conclusi dentro i locali commerciali (gli acquisti fatti direttamente in negozio), non è previsto un diritto di reso, ma è facoltà del singolo negoziante concederlo a propria discrezione.

Quando è escluso il diritto di recesso?

Il consumatore non può recedere in caso di:

  • contratti di servizio, dopo la completa prestazione del servizio;
  • beni confezionati su misura, personalizzati o sigillati per motivi igienici;
  • fornitura di contenuto digitale su supporto non materiale (file).

Cos’è la garanzia per i difetti del prodotto?

Il venditore è direttamente responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità del prodotto. In tal caso, il consumatore ha il diritto alla riparazione o sostituzione a sua scelta e senza alcuna spesa.

Se la riparazione o la sostituzione sono impossibili o se hanno arrecato notevoli inconvenienti al consumatore o sono eccessivamente onerosi per il venditore o, ancora, se questi non vi abbia provveduto entro un termine ragionevole, si ha il diritto alla riduzione del prezzo (con solo parziale rimborso del prezzo pagato) o, in alternativa, il diritto alla risoluzione del contratto (conintegrale rimborso del prezzo pagato e la restituzione del prodotto).

Questi obblighi spettano al venditore che non può scaricare il problema sul produttore, comunicando all’acquirente di spedire il prodotto alla casa madre affinché sia quest’ultima a effettuare la riparazione o la sostituzione. 

Nei confronti del consumatore, infatti, il diretto responsabile è e rimane sempre il venditore.

Entro quando va segnalato il difetto?

Il venditore è responsabile dei difetti per un massimo di 2 anni dalla consegna del prodotto.

Inoltre, per gli acquisti compiuti dal 1° gennaio 2022, il consumatore non ha più l’obbligo di segnalare il difetto del prodotto entro 2 mesi dalla data in cui l’ha scoperto.